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6月24日 Maturità 2009*___*Sapete, la vita a volte è strana. È strana e tu lo sai, ed è per questo che ti piace, ed è per questo che ti prude il cuore se pensi al domani, e sai che c’è sempre un motivo per sorridere, e sai che se cadi poi ti rialzi. Lo sai e ci stai alla grande. Notte prima degli esami, la chiamano. La chiamano così e tutti la ricordano. Io non credo la scorderò mai. Mi aspetta una notte in cui mi sembrerà di non addormentarti mai, sentirò che tra un minuto suona la sveglia, che la stanza sia diventata più piccola e ci vado stretta. E in quel momento ritorna la paura, qualcosa dentro si muove. Piano, ma fa male. Tanto. Capisci che è tutto finito. Non ci sarà più niente. La tua adolescenza, spensieratezza, incazzatura col mondo, crisi e pianti e infantilismi e stupidate e vita bella finiscono. È l’ultima volta che sei quella ragazza. Poi la maturità. Ma si cambia, poi? Boh, chi lo sa… La vita a volte è strana perché cresci e non vuoi. Non te ne accorgi ed è finito tutto. Ma come fai a dimenticare intere settimane, col caldo fuori e il gelo dentro, con milioni di fogli mai studiati, con poche ore per fare tutto. E l’ansia che ti assale, loro, le amiche,che socchiudono gli occhi e si sentono morire, tu che le abbracci forte e dici che non sarà niente cercando di convincere anche te stessa. E sembra la cosa più grande del mondo questo esame. Pensi, lo sai, ne sei certo, che non ci riuscirai mai, che qualcosa andrà storto. Notte prima degli esami. Un cuore che batte più veloce. Poi arriverà il 25. Le utlime volte che varcherò quel cancello, le scale. Il banco nel corridoio, il vuoto dentro e il mondo dietro di me. Calma. Attimo prima degli esami. Arriva quella busta e la aprono. E allora inizierà. E io penso che morirò prima. E mi chiedo come farò a scordare tutto quello, e mi guardo intorno cercando il pulsante che mi faccia fermare il tempo. Scriverò pensando che è l’ultima volta che avrò diciotto anni. Mi chiedo come farò a dimenticare. Come scorderò tutto ciò? Come lo butterò via dal cuore quell’esame che ha fatto tanto penare,ma anche emozionare,e quel quinto anno? Come farò a dimenticare quell’ultimo tema di italiano della mia vita? E guardando la scritta “Ministero dell’Istruzione” in cima a quel foglio e capirò che è arrivato il momento di cambiare. Non sono più quella di un tempo. Quante cose successe in quei mesi. Quella ragazza non ne poteva fare a meno. Non poteva non pensarci almeno un po’. E dopo quei tre giorni di scritti, dopo litigi e malumori, dopo avvicinamenti e crisi con altri, lei sarà pronta per sedersi per l’ultima volta di fronte a sei signori e signore. Il cuore batterà forte. Le mani sudate. La mente accelerata. La vita forse comincerà appena uscirà da quella stanza. Grande, matura. Dopo la maturità aspetterà un’intera estate da passare al MEGLIO… E poi? Poi il futuro. Un futuro sotto il sole, sotto la pioggia, al freddo, al caldo, di giorno, di sera, con la febbre, con il cuore vuoto, con le mani unite, su due ruote o forse quattro. E magari un domani, pensando a tutto quello che è stato riderò con le amiche,spero. Perché è facile dimenticare, sapete. È facile diventare grandi e perdersi. Questo pensi, il giorno prima degli esami. Pensi ai tuoi amici veri e ringrazi il Signore di averli creati,ringrazi i tuoi genitori che fanno di tutto epr farti star calma, conservi nel cuore tutti quegli auguri e quelle parole di conforto che ti regala che c'è già passato. Quel quinto anno per lei era stato indimenticabile. Forse un giorno l’avrebbe raccontato anche ai suoi figli. Aveva trascorso il periodo più intenso della sua vita, il più emozionante in assoluto. “E ora, dopo che quest ultimo ostacolo passerà,che ne sarà di noi?” Sarà tutto. Sarà sempre. 5b,5a e tutti i miei amici e amiche che domani affronteranno il primo giorno che ci porterà al grande traguardo finale e TANTO ATTESO...IN BOCCA AL LUPO, sono sicura che andrete alla grande!!!!!!!!! Vi voglio bene. |
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